STORYTELLING PERCORSO E STRATEGIE PER CREARE LA TUA STORIA ONLINE

LO STORYTELLING APPLICATO AL DIGITAL MARKETING

Lo storytelling in generale ha 4 obiettivi sostanziali:

  1. convincere il target a prendere una decisione;
  2. persuadere e quindi influenzare il target;
  3. avvicinare il target al brand;
  4.  fidelizzare e creare maggiore fiducia.

Elementi di focus

In molti confondono lo storytelling con la scrittura persuasiva, ma non sono la stessa cosa, anche se hanno un obiettivo in comune: coinvolgere il lettore. La scrittura persuasiva fa riferimento all’utilizzo di strategie psicologiche di marketing, volte ad indirizzare il target verso un’azione. 

Se decidiamo di utilizzare lo storytelling come strategia di comunicazione digitale, dobbiamo considerare questi elementi di focus che rendono il nostro storytelling differente da quello tradizionale. Il nostro storytelling online è sempre l’arte del racconto che però risponde ad una precisa esigenza. La differenza principale, rispetto allo storytelling tradizionale, sta nel fatto che il racconto classico segue una serie di regole di forma e di lunghezza, diversamente dall’online al quale queste regole non si adattano bene. E ciò rende necessario un riadattamento.

La scrittura per l’online è molto differente da quella classica o dal copywriting, in quanto il tipo di target al quale ci stiamo riferendo è uno pigro, che in realtà non ama leggere e cerca continuamente delle scorciatoie per comprendere un concetto o il cuore del tuo servizio in pochissimi minuti. 

Per fare bene storytelling online ci occorre conoscere approfonditamente le persone a cui ci rivolgiamo e quindi aver studiato con attenzione bisogni e desideri.

In un certo senso è come creare una pubblicità che rappresenta la nostra storia.

FRAMEWORK PER LA CREAZIONE DELLA STORIA

LE 5 MODALITA’ PER STRUTTURARE IL TUO RACCONTO

LA POTENZA DELLE EMOZIONI

Se siamo vicini all’esperienza che raccontiamo diventa più facile diventare un punto di riferimento. Per questo nelle campagne di comunicazione dobbiamo suscitare la giusta emozione da associare allo status e al valore che vogliamo trasmettere.

CREARE L’ASPETTATIVA

L’aspettativa è un ingrediente importante nei contenuti che ventano virali. Anticipiamo l’emozione che proveremo quando si verificherà un evento determinato e questa sensazione di attivazione ci rende più propensi a condividere, perché agisce su noi fisicamente e mentalmente. Quando siamo eccitati perché qualcosa di bello sta per accadere, abbiamo un forte desiderio di comunicarlo all’esterno. L’attesa, l’aspettativa e l’attivazione che ne consegue è uno stato fisiologico in cui ci prepariamo a tutto, perché non sappiamo esattamente cosa aspettarci.

AFFINITA’

L’affinità è diversa dalle emozioni, perché si tratta di un sentimento che dura nel tempo, mentre l’emozione tende a svanire velocemente. È una passione viscerale molto potente per creare contenuti virali, perché fa leva su amore e identificazione, spesso si riconosce in una struggente nostalgia del passato.

APPARTENERE A UN GRUPPO

Come esseri umani abbiamo un innato bisogno di affermare la nostra appartenenza ad un gruppo. Per creare il giusto coinvolgimento del nostro target la strategia più efficace risulta essere sempre quella del “nemico comune”, spingendo le persone a difendere un punto di vista e una posizione che li caratterizza. Spinti da questa motivazione, gli appartenenti a ciascun gruppo tenderanno a invitare altri amici a partecipare, per supportare la causa e difendere l’appartenenza a quel gruppo. Spesso funziona molto bene anche trovare un punto di differenza tra il nostro pubblico, qualcosa che li divida pur nell’appartenenza alla stessa categoria.

COME RACCONTARE UNA GRANDE STORIA SECONDO SETH GODIN

  • Le grandi storie sono convincenti, sono tali non perché riguardano i fatti reali, ma perché sono coerenti e credibili (storia Italia Power Off Grid);
  • Le grandi storie promettono qualcosa, promettono un’esperienza gradevole, promettono denaro, sicurezza o la rapida soluzione di un problema.
  • Le grandi storie suscitano fiducia, la fiducia è la risorsa ri cui siamo rimasti più sforniti. Nessuno si fida più di nessuno (perché dovrebbero fidarsi di noi?).
  • Le grandi storie sono “sottili”, la storia è tanto efficace quanto più suggerisce senza spiegare (l’emozione non va spiegata).
  • Le grandi storie hanno effetto immediato, conquistano il consumatore nel momento in cui vengono narrate (un racconto finisce sempre con il farti pensare).
  • Le grandi storie non fanno appello alla logica, ma ai sensi, i fenomeni sono una realtà, per la cui una persona ci piace o non ci piace semplicemente a seconda dell’odore.
  • Le grandi storie non si rivolgono mai a tutti in generale, il pubblico medio è abile nell’ignorare i messaggi di pubblicità, si compone di persone con le visioni più disparate della vita ed è in gran parte soddisfatto.
  • Le grandi storie corrispondono alla nostra visione del mondo, le storie migliori non raccontano nulla di nuovo, ma aderiscono alla visione del mondo che il consumatore già possiede (mettere il consumatore al centro della storia).